Il foliage in Giappone, andare a caccia di foglie - Circle Magazine
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A caccia di foglie

di Carolina Saporiti

Nella lingua giapponese esiste un verbo per indicare l’azione del guardare le foglie sugli alberi in autunno: momijigari. Andare a caccia di foglie di acero e gingko da fine settembre fino a dicembre nel Paese del Sol Levante riserva infatti molte sorprese.
Letteralmente momijigari significa “ammirare/cacciare le foglie autunnali” e in effetti in questo Paese non è difficile mettersi a cercare le foglie tinte di giallo e rosso da settembre a fine dicembre, proprio come fanno i giapponesi stessi. La stagione autunnale e del momijigari comincia nella regione di Hokkaido, la più settentrionale del Paese e scende progressivamente, con l’inoltrarsi della stagione, verso sud.
Dietro l’etimologia delle parole si nascondono sempre storie interessanti che spiegano molto di una cultura. Il suffisso gari di momijigari significa propriamente “caccia”. Originariamente gari si riferiva all’atto di catturare bestie selvagge, ma via via è stato utilizzato anche per indicare la cattura di animali più piccoli, uccelli selvatici e infine anche di raccolta di piante. In particolare per i nobili che non uscivano a caccia, la parola si usava per indicare le loro escursioni alla ricerca di piante selvatiche. Nel corso del tempo questo termine si è trasformato ed è stato utilizzato nel significato di ammirare le piante.

Giappone foliage

Il 70% del Giappone è ricoperto da foreste e anche se alcune delle piante che le compongono sono dei sempreverdi, è facilissimo andare a caccia di foglie autunnali. Sull’isola di Hokkaido, a 30 chilometri a sud ovest di Sapporo si possono organizzare gite in canoa per esplorare il fiume Toyohiragawa, circondati dagli alberi color arancio. Nella regione di Tohoku, nella prefettura di Aomori, la caccia alle foglie rosse si svolge in un contesto naturalistico tra il fiume Oirase e il lago Towada su sentieri facili, davvero alla portata di tutti.
La Gola di Kurobe è un canyon nella Prefettura di Toyama a circa 340 km a ovest di Tokyo e uno dei luoghi migliori per il momijigari. La valle profonda a forma di V, scavata dal fiume Kurobe, si estende per 86 chilometri e scende per un dislivello di 3mila metri. Il modo migliore per ammirare lo spettacolo è attraversare il canyon con il treno panoramico. Nei dintorni di Tokyo Okutama e Meiji Jingu Gaien sono luoghi da visitare durante i viaggi autunnali.
Nella prefettura di Kyoto, il ponte Togetsukyo che attraversa il fiume Katsura ad Arashiyama è un luogo di pace dove gli stessi giapponesi amano andare sia in primavera per la fioritura dei ciliegi, sia per il colore delle foglie degli aceri in autunno. Un altro spot da visitare è il Tempio di Kiyomizu, incredibilmente bello sia di giorno, sia di notte quando tutti gli alberi intorno vengono illuminati dalle luci artificiali, riflettendo i colori delle foglie.
Il periodo migliore per andare nella regione di Kanto va da inizio novembre a inizio dicembre. Uno dei posti migliori per godersi il momijigari è il Giardino Nazionale di Shinjuku Gyoen: organizzare un pic nic su un prato inglese o passeggiare in uno dei parchi sarà indimenticabile.
Per trovarsi nel posto giusto al momento giusto, Matcha, Japan Travel Magazine prepara ogni anno una cartina calendarizzata per programmare le proprie visite.

 

Tutte le foto sono di JNTO, Japan National Tourism Organization.

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